Spaccare tutto

tecnica del collage - marzo 2019

Per tutte quei giorni in cui nella piena disperazione mi passo le unghie sul viso, dalla fronte al mento, tra il dolore fisico e il godimento perverso di rendere visibili allo specchio le sbarre che mi costringono in un recinto, che mi fanno vedere il mondo a righe, in lontananza, irraggiungibile.

Per tutte quelle notti in cui, dietro quel recinto, danza nudo quell'istinto animale di sopravvivenza, di espansione, di fertilità, danza in cerchio senza conoscere stanchezza, senza arrendersi, senza sentire il dolore degli schianti contro le sbarre.

Per tutte quelle volte che in una apnea forzata ho lasciato scorrere le parole, in un fiume giallo oro che, contro ogni legge fisica terrestre, risaliva fino al centro della fronte insinuandosi nelle pieghe delle viscere fino a scorrere giù insieme al midollo spinale.

Per tutte quelle sbarre, quei graffi rossi, quelle danze senza sosta, quelle apnee dorate, per tutte quelle volte è arrivato il momento di spaccare tutto.