• Maria Michaela

From Oslo to Bergen

5 curiosità in 10 giorni in Norvegia


Hafrsfiord

Dicono che i popoli nordici non siano molto socievoli. E' vero. Della Norvegia non dimenticherò mai le espressioni sui volti della gente, da un sano entusiasmo per aver intravisto qualcuno lungo la propria strada (che solitamente è sperduta tra i boschi) al brusco cambio in un "oddio viene verso di me", come se fossero rinchiusi in un perenne clima adolescenziale, quell'ansia di incontrare altri esseri umani e sudare freddo perché non si sa se si deve cominciare un discorso, se si deve stare zitti, cosa sia il caso di dire e quando terminare la conversazione. Avete mai provato l'ebrezza di fare la spesa a Bergen?

Resta comunque un'altra grande verità sulla Norvegia: è cara. L'abbiamo provato con tutti i mezzi a disposizione: autobus, treni notturni, traghetti, macchine in affitto... niente da fare. Il budget da prevedere è decisamente al di sopra della media europea.

In questo viaggio, tra asocialità e spese folli, 5 sono i posti da non scordare mai.



Museo delle navi vichinghe
01.Museo delle navi vichinghe, Oslo

Queste navi potevano risalire i fiumi e resistere alle tempeste in mare. Sono le uniche "drakkar" trovate in Norvegia. Circa 5 metri per più di 20 ognuna, la Oseberg, la Gokstad e la Tune si sono conservate perché interrate e usate come sepolture (la Oseberg della regina Åsa, la cui storia è raccontata in un video immersivo, con musica e animazioni). Una nota a parte va al vichingo poliglotta che ti accoglie nella tua lingua e ti indirizza verso il libretto, stranamente gratuito, con le informazioni!




Bryggen Bergen
02.Bryggen Bergen

Bryggen è l'antico porto di Bergen, il luogo in cui risiedevano i commercianti. Le case in linea in legno hanno una trama fittissima, tanto che se ne contano circa 280 e sembrano molte meno! La magia del vivace borghetto di commercianti è mantenuta attiva dalle diverse botteghe di artigianato locale e dai negozi di souvenir dislocati all'interno. A due passi si trova i mercato del pesce, tappa immancabile per qualsiasi turista si voglia gustare una grigliata di pesce nordico appena pescato e sia pronto a farsi abbindolare con qualche storia da vecchi lupi di mare.



punto panoramico di Stegastein
04.I fiordi

Vedere un fiordo dall'alto è un'esperienza irrinunciabile! Da Flåm si può raggiungere il punto panoramico di Stegastein: una piattaforma larga 4 metri e lunga 30 che si lancia sull'Aurlandsfjord a 650 metri d'altezza. Se osservando il fiordo dalla riva ci si sente infinitamente piccoli e quasi superflui, dall'alto si ha l'impressione di essere infinitamente lontani da tutto, di avere una vista più ampia ed un cuore sereno. Una Natura senza mezze misure, che ci accompagna dall'inquietudine alla pace nel giro di una scalata.



Njardarheimr
05.Vivere da Vichingo

Come sarebbe vivere un giorno da Norreno? Grazie ad Emanuela, una amica incontrata per caso che stava lavorando come guida proprio qui, abbiamo scoperto il piccolo villaggio di Njardarheimr, dove le persone si vestono e vivono come vivevano i vichinghi, organizzando laboratori per grandi e piccini per insegnare artigianato arti e tipici passatempi da uomini duri, come il lancio dell'ascia. Altra chicca di Emanuela, la chiesa di legno sperduta nel bosco. E' talmente piccola da poter essere smontata e rimontata nel giro di una notte!



Sverd i fjell
05.Le spade nella roccia

Dopo una settimana di piogge in quel di Bergen si rense necessario un bagno di sole. Chiediamo allora a Jennifer, artista e compagna di parte della vacanza, un consiglio su cosa fare. Cinque ore di autostrada direzione Hafrsfiord a 60 km/h (ebbene si, i limiti sono bassissimi), una sorta di triathlon tra traghetti e caselli, una natura che si trasforma da imponente ad amichevole et voilà! Il sole è servito! Il monumento Sverd i fjell (le spade nella roccia) celebra l'unione della Norvegia in un unico reame, avvenuta nell'872 ad opera di re Harald Bellachioma. La scultura, alta 10 m, è opera dello scultore norvegese Fritz Røed ed è stata inaugurata da re Olav V nel 1983.


Se avete confidenza con i percorsi naturalistici, ce ne sono una infinità! Di tutto, nel cuore mi porto una natura davvero maestosa, che farebbe sentire piccolo chiunque.

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