• Maria Michaela

Come si pratica l'ecoterapia?

Consigli pratici per non perdere le buone abitudini che fanno bene al corpo e allo spirito anche durante la quarantena.

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Sorgente del fiume Verde, Fara San Martino CH

C'è chi passeggia in montagna, chi non vede l'ora di lasciarsi cullare dalle onde del mare, chi balla sotto la pioggia, chi corre nei parchi, chi abbraccia gli alberi e chi raccoglie sassolini.

L'ecoterapia è l'insieme di tutte quelle pratiche che ci consentono un recupero consapevole del del legame con la Natura, spesso reso flebile a causa dei nostri stili di vita centrati sul lavoro.


Suoni, odori, colori e sensazioni della natura hanno un effetto benefico sulla nostra sfera psichica e sul nostro corpo.


E' scientificamente provato che trascorrere del tempo all'aria aperta produce benefici a diversi livelli :


Benefici terapeutici: è un valido supporto nella riduzione di ansia e depressione;

Benefici fisici: abbassa la pressione sanguigna e aumenta la vitalità fisica, ricaricando le energie,

Benefici medici: aumenta la resistenza ad ammalarsi e la velocità di guarigione anche con la semplice osservazione del panorama;

Benefici emotivi: può aiutare a ridurre i livelli di stress della vita quotidiana, aiutandoci a sentirci più pazienti e sicuri di noi stessi.


Se per molti era diventata una pratica integrata nella propria quotidianità, ora che siamo obbligati a stare chiusi in casa può sembrare complicato mantenere vivo il rapporto con la Natura. Come stiamo facendo per mantenere vive le nostre relazioni, così, con un po' di creatività, possiamo reinventare un modo per continuare a coltivare la nostra personale relazione con la Natura.


Ecco alcune pratiche di ecoterapia e delle idee per reinterpretarle in chiave quarantena, per far fronte a questa distanza momentanea con la Natura:


FARE UNA PASSEGGIATA

Non potendo recarmi al parco, approfitto del tempo in fila per fare la spesa per concentrarmi su tutti i suoni della natura che sento e che probabilmente fino a qualche settimana fa non sapevo neanche esistere nel mio quartiere. Una alternativa totalmente domestica è usufruire dei numerosi video tutorial disponibili in rete e fare un po' di attività fisica davanti ad una finestra luminosa!


SEDERSI ALL'APERTO E RESPIRARE I PROFUMI DELLA NATURA.

Se hai un balcone hai fatto bingo, altrimenti puoi comodamente affacciarci alla finestra. Ci sono odori diversi nelle varie fasce orarie della giornata? Che effetto fa sentire l'aria che soffia sul viso?


CAMMINARE SUL PRATO A PIEDI SCALZI

Ok, questo può risultare complicato anche per chi ha un balcone, può essere sostituito con il prendersi cura di un piccolo orto domestico o di alcune piante. Innaffiarle, travasarle, toccare la terra dei vasi con le mani, ci aiuterà a mantenere quelle sensazioni del prato umido di rugiada, o della terra arida per il troppo sole .


SEDERSI SOTTO UN ALBERO E, PERCHE' NO, ABBRACCIARLO!

Vedi punto precedente. Non dimentichiamo che le piante avvertono il tono della nostra voce e i nostri stati d'animo. Se non posso abbracciare un albero posso sempre raccontare al mio basilico tutti i motivi per cui sono grata oggi!


BIRD-WATCHING E SAFARI FOTOGRAFICO

Che siano fiori, uccellini, animali selvatici o domestici.... posso decidere di lasciarmi sorprendere dalla bellezza, ed essere pronta a fotografarla, anche dalla mia finestra.


RACCOGLIERE FOGLIE, SASSOLINI, CONCHIGLIE, FIORI

Questa era la mia pratica preferita da bambina: raccoglievo in riva al mare sacchi di sassolini che restituivo alle onde a fine vacanza. Alcuni mi attiravano per il colore, altri avevano forme che ricordavano altre cose, altri ancora non avevano un motivo ma erano semplicemente belli! Una idea è fare un diario delle essenze che abbiamo a casa, facendole essiccare sotto libri pesanti. Oppure, in assenza di piante, si possono raccogliere gli scarti domestici e, con un po' di riciclo creativo, dargli nuova forma.


GUARDARE IL CIELO O IL MARE.

Quando accumulo molta tensione, sono solita uscire la notte, quando il traffico scema, e andare a sentire il rumore dell'acqua del Tevere che scorre e si porta via i pensieri. Se mi sento particolarmente isolata, invece preferisco guardare il cielo in una notte limpida. Ora, non potendo uscire per ascoltare il rumore del fiume e non potendo scegliere un angolo di cielo senza lampioni, ho trovato molto utile ascoltare delle visualizzazioni che, oltre a farmi immaginare paesaggi odori e colori, mi guidano in uno stato di rilassamento e mi alleggeriscono delle ansie accumulate.


COLTIVARE UN GIARDINO

Forse questa quarantena ti ha trovato impreparato quanto me dal punto di vista botanico. Tuttavia molta della frutta e verdura che consumiamo giornalmente può essere piantata. Far crescere un seme richiede tempo, pazienza, cura... te la senti?


COSTRUIRE UNA CASETTA PER GLI UCCELLINI

Un po' di bricolage e la casetta è pronta! Aggiungendo qualche semino magari si può sperare di avere un nuovo coinquilino vicino alla nostra finestra.


RACCOGLIERE ERBE AROMATICHE

All'aperto bisogna fare attenzione e saperle distinguere da altre essenze non edibili, ma se ne abbiamo sul balcone, e le vogliamo utilizzare per i nostri manicaretti, sicuramente daranno un tocco di colore e vitalità!

CAMMINARE SOTTO LA PIOGGIA

Ti è mai capitato? Sentire l'odore di umido dell'asfalto caldo, il fresco dei goccioloni che ti bagna i capelli e i vestiti che cambiano colore e diventano pesanti...Si può giocare con la pioggia anche dalla finestra, o perché no sotto la doccia con una playlist di suoni naturali!


GODERSI IL SILENZIO

Si, non c'è bisogno per forza di tenersi occupati in qualcosa, anche la semplice osservazione di un panorama è rigenerante, o l'ascolto di suoni naturali. Il silenzio, il vuoto, sono fondamentali per lasciare lo spazio per far accadere qualcosa di nuovo...



E tu come stai mantenendo il tuo rapporto con la Natura? Riesci a dedicargli almeno 10 minuti al giorno? Fammelo sapere nei commenti!

 

di Maria Michaela Pani




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