Fratture

polimaterico - 2019

Nel cervello le sinapsi funzionano come ponti: serve una separazione per superare un gap, ed è proprio il gap quello che ci spinge a cambiare. Non esistono distanze insuperabili. Le fratture sono percorsi, portali, fili stesi su cui camminare in equilibrio. Camminando sulla linea di confine viviamo la dualità delle due realtà che ci circondano: il lato destro respirerà un'aria, il sinistro sarà in un altro mondo, magari senza aria.

Il vuoto delle fratture non è quindi un magma non qualificato, è uno spazio accogliente, un magico ventre, una culla di mostri e fate.

Le fratture sono paesaggi interiori, le nostre personali geografie, il nostro campo di battaglia e la nostra casa.